Quando accendi il computer, ti senti come un bambino che sta per aprire il vasetto della marmellata, oppure senti un fremito, una leggera vibrazione, un presagio di sventure che ti porteranno ad una serie infinita di attacchi isterici?
Hai mai provato ad iscriverti ad un form… form? Sì form, è una casellina dove puoi, se vui (se non vuoi non lo fai), scrivere il tuo nome. Sotto c’è un’altra casellina dove devi (non puoi non farlo, pena l’apertura di una pagina con scritte rosso scarlatto in inglese!), dicevo, devi scrivere la tua e-mail. Sotto c’è un’altra casellina dove devi scrivere il tuo numero di telefono. Sotto c’è un pulsantino con scritto: “insert”… ti chiedi, “Qua dentro cosa scrivo adesso” Con il puntatore del mouse (con la freccetta) giri attorno a questo oggetto misterioso, cominci a temerlo un po’. Sì hai paura. Incominci ad essere un po’ nervoso. Azzardi, con la freccetta sali sopra la casellina con scritto “insert”, la freccetta sparisce, al suo posto una manina. Toh “insert” è un pulsante (“Questo lo so”). Clik col sinistro, una, due, tre, quattro volte. Quando vedi un pulsante ti parte l’indice, non sai resistere.E’ una frenesia che hai fin da quando, ai primi approcci con il computer, ad ogni clik non corrispondeva una risposta e solo dopo una lunga serie di tentativi, con il sinistro, con il destro, con lo scroll…scroll???
Hai fatto clik! Si apre una pagina che dice “error…….”, capisci che hai sbagliato qualche cosa. Riprovi con un po’ di attenzione alle maiuscole e alle minuscole, perchè anche questo lo sai. Sai che nelle caselline quando scrivi devi fare attenzione alle maiuscole e alle minuscole. Di nuovo quattro clik sopra a “insert” e pensi: “insert = inserisci”…sei fiero di te e ti senti un po’ più sicuro, quasi a tuo agio.
Adesso non si apre più nulla, schermo bianco.
Muovi il mouse, la freccetta non risponde…ahhg…clik clik clik clik…niente…ahhg!
Aspetti, tu non lo sai, ma sei stato disconnesso. A quest’ora il web è sovraffollato e il tuo fornitore scollega a turno tutti gli utenti per qualche secondo o per qualche minuto.
Si riapre la pagina ma…che pagina è mai questa?
Tu però sei uno che non si spaventa, sei uno che non si arrende e quindi riprovi. Dopo dieci tentativi, rinunci, litighi con i famigliari e vai a dormire.
Però… il giorno dopo, quando rientri dal lavoro riprovi, e sì, è più forte di te. Parlando con un collega, mostrandoti poco interessato sull’argomento, hai carpito una informazione importantissima: non ci devono essere spazi vuoti all’inizio della casellina…vuoi vedere che è lì l’errore! Quindici tentativi, litigata e a letto.
Come si fa a rinunciare. Quella sera chiedi a tuo figlio… un minuto e… FATTO! Sei stato attentissimo, hai seguito tutti i suoi movimenti, ma non hai capito. Chiedi che cosa ha fatto…non te lo dirà MAI!
“Se lo ha fatto lui, lo posso fare anch’io, sono suo padre!” Da adesso in avanti può succedere di tutto.